martedì 30 settembre 2014

Corsi di Taijiquan 2014-2015


 










La YMAA Apulia organizza corsi di Taijiquan YMAA per principianti e per allievi avanzati presso la sua sede in Via Soldato Di Leo a Conversano (Bari).

Il corso si svolge il Martedì e Giovedì dalle 18,30 alle 20,00 e può essere frequentato anche da chi non ha alcuna conoscenza pregressa di Taijiquan o di Qigong.

A seguire, gli allievi avanzati possono fruire di una ulteriore ora di lezione, sempre  il Martedì e Giovedì, dalle 20,00 alle 21,00, riservata a coloro che hanno già una conoscenza di base del Taijiquan YMAA.

Il costo mensile del corso è di 50 €. Agli studenti sarà praticato uno sconto di 5 € sul costo dei corsi. Nell'importo è inclusa la quota associativa alla YMAA International, che dà diritto a sconti sulle iniziative organizzate a livello locale, nazionale e internazionale dalla YMAA (come stage, seminari e campi estivi).

Gli allievi che intendono frequentare i corsi della YMAA Apulia dovranno obbligatoriamente iscriversi all’Associazione Centro Yoga Samasthiti, compilando l’apposito modulo di richiesta, presentando un certificato medico e versando la quota annuale di 30 €. L’iscrizione comporta l’associazione al CSEN, Centro Sportivo Educativo Nazionale e garantisce l’assicurazione sportiva di base. L’anno sociale va da settembre ad agosto dell’anno successivo. La quota sociale annuale non è frazionabile, cedibile o rimborsabile.

venerdì 4 aprile 2014

Giornata Mondiale del Tai Chi e del Qigong - 26 Aprile 2014



ASD WUJI - Taijiquan e Qigong 
SOMA School of Martial Arts 
YMAA Apulia - Yang Martial Arts Association

vi invitano a celebrare insieme la Giornata Mondiale del Tai Chi e del Qigong, sabato 26 aprile, presso la Casina Settarte tra Cisternino e Ostuni.

Trascorreremo insieme l’intera giornata, a partire dalle ore 10 del mattino fino al tramonto, godendo della bellezza della Casina, affacciata sul panorama mozzafiato della Valle d’Itria, tra trulli, alberi d’olivo, fichi d’India, l’aspra macchia mediterranea e i muretti in pietra scolpiti ad arte, all’orizzonte il mare blu.

Diversi istruttori si alterneranno sia al mattino che al pomeriggio per offrire un programma di esercizi accessibile a tutti, che esplorerà aspetti di base comuni ai diversi stili di Taijiquan e Qigong, quali il rilassamento, lo scioglimento articolare e muscolare, il radicamento, la centratura, la struttura difensiva, l’approccio al tui shou e alle applicazioni marziali.

L’allenamento durerà circa sei ore, tre al mattino e tre nel pomeriggio e si concluderà con la pratica libera delle sequenze di Taijiquan, del tui shou o del Qigong, nelle ore magiche del tramonto. La giornata è aperta a tutti, anche a chi non ha mai praticato Tai Chi o Qigong ed è solo curioso o desideroso di provare, o vuole semplicemente stare a guardare, rilassarsi e passeggiare nei dintorni della Casina.

Si richiede ai partecipanti di portare qualcosa di leggero e di vegetariano per il pranzo comune da condividere e, per chi intenda fermarsi, anche per la cena. È previsto un contributo di 10€ per ciascun partecipante per le spese logistiche. È anche possibile fermarsi a dormire la notte del sabato (nel qual caso chiamare Franco per prenotare e portare lenzuolo, federa e coperta).

Vi aspettiamo! 

Si prega di confermare la partecipazione entro martedì 22 aprile, a uno dei seguenti riferimenti: Franco, 348.86.29.254, info[at]casinasettarte.org; Pino, 339.72.45.346, pinocreanza[at]alice.it; Rosanna, 349.00.86.017, rosannalerario[at]hotmail.com

La Casina Settarte è in Contrada La Chiusa, Strada Provinciale 17 Cisternino – Ostuni, a 6 km da Ostuni e 6 km da Cisternino, GPS 40°44'08.5"N 17°30'15.3"E




domenica 9 marzo 2014

Prepariamoci alla primavera



La primavera è ormai alle porte, le gemme degli alberi sono gonfie e sui rami si affacciano i primi fiori. È dunque tempo di preparasi a questa stagione di rinnovamento, prendendoci cura dell'organo che le corrisponde: il fegato. Nella medicina tradizionale cinese, la primavera è associata all'elemento legno, gli organi corrispondenti sono quelli del fegato e della cistifellea, il tessuto corporeo quello dei tendini, il senso quello della vista, l’emozione quella della rabbia e dell’impazienza, il colore il verde, il sapore l’aspro, la direzione l’est, l’alimento il grano e l’avena.

Alla fine dell'inverno, una stagione in cui siamo portati a mangiare di più e a prediligere cibi più ricchi e nutrienti, ma spesso anche più "pesanti" e ricchi di tossine, il fegato comincia manifestare segni di disagio e di eccessivo "calore", e allora è bene procedere a una generale disintossicazione. L'alimentazione è certo fondamentale per questo, ma anche la pratica di semplici esercizi di Qigong, mirati a rimuovere i ristagni e a rivitalizzare il fegato, può essere di grande aiuto.

D'altra parte, il fegato è forse l’organo più congestionato nelle persone moderne, a causa dei troppi grassi, intossicanti, sostanze chimiche e cibi denaturati. Uno dei primi sintomi della disarmonia del fegato è una condizione di difficoltà emozionale legata alla rabbia: impazienza, frustrazione, risentimento, violenza, belligeranza, rudezza, nervosismo, ostinazione, aggressività e una personalità impulsiva o esplosiva. Se queste emozioni sono represse senza possibilità di trasformazione, allora subentra la depressione. I cambiamenti repentini di umore e gli eccessi emotivi sono in genere legati al fegato.

Fegato stagnante. Da un punto di vista fisico possono esserci numerosi segni di un fegato sbilanciato. La condizione più frequente è quella di un fegato stagnante, reso gonfio e fiacco da un eccesso di cibi ricchi e grassi, e dunque incapace di far circolare l’energia Qi in maniera agevole in tutto il corpo. Poiché il Qi guida la circolazione dei fluidi e del nutrimento, questa condizione di stagnazione provoca gonfiori in varie parti del corpo, soprattutto lungo i meridiani del fegato e della cistifellea. Anche i tendini e i muscoli risentono di questa condizione, con rigidità del corpo e mancanza di flessibilità. Idem per gli occhi, che tendono a infiammarsi e gonfiarsi. Quando il fegato è molto stagnante si creano anche sedimenti (calcoli) che si accumulano nella vescicola biliare (cistifellea).

Deficienza di sangue e di Yin del fegato. Il fegato è deputato all’immagazzinamento del sangue e alla sua purificazione; se l’organo è stagnante le tossine del sangue finiranno per essere rilasciate dalla pelle, con tutte le conseguenze del caso: acne, eczemi, foruncoli, allergie. Un sangue intossicato alimenterà inoltre le condizioni degenerative, come i tumori e l’artrite. Altre manifestazioni della deficienza di sangue del fegato sono i disturbi mestruali, l’anemia, una condizione di secchezza del corpo con spasmi muscolari, dei tendini e dei legamenti, problemi alla vista.

Calore del fegato. Una condizione prolungata di stagnazione del fegato provoca il suo ingrossamento e un continuo sforzo di recuperare l’equilibrio perduto, che a sua volta induce una condizione di calore. I reni – organo “madre” del fegato – sono così indotti a produrre fluidi Yin extra, nel tentativo di raffreddare e decongestionare il fegato. Questo stato prolungato porta dunque a un indebolimento della funzione Yin dei reni e a uno stato di deficienza dello Yin del fegato.

Nel ciclo dei cinque elementi, il Legno controlla la Terra, così le condizione del fegato influenzano quelle di milza e stomaco e dunque degli intestini. Ulcere, infiammazioni addominali, diabete, flatulenza, indigestione, coliti ed enteriti possono derivare da un fegato sovraccarico. Nel ciclo di generazione il Legno crea il Fuoco, dunque un fegato stagnante produrrà anche problemi vascolari e cardiaci. Da un punto di vista emotivo, coltivare la gioia e la compassione del cuore aiuterà a rimuovere il risentimento e la rabbia che albergano nel fegato.

L’alimentazione primaverile 

La primavera è stagione di crescita, dal carattere ascendente ed attivo. Siamo portati a mangiare meno per ripulirci dei grassi e dei cibi pesanti accumulati durante l’inverno. La dieta dovrebbe essere la più leggera dell’anno e contenere cibi che enfatizzano le qualità Yang, espansive ed ascendenti della primavera: piante giovani, vegetali freschi e germogli, ma anche cibi aromatizzati con sapori dolci e pungenti, come ad esempio the con menta e miele.

Spezie che vanno bene in questo periodo sono il basilico, il finocchio, la maggiorana, il rosmarino, il cumino dei prati (carvi), l’aneto e l’alloro.

Cibi che hanno natura dolce sono i vari grani, legumi e semi, i vegetali amidacei come le carote e le barbabietole. Cipolla e aglio crudi possono essere usati come vermifughi per liberarsi dei parassiti. Invece i cibi salati come la salsa di soia e il miso vanno limitati, così come i cibi pesanti che ingolfano il fegato.

Il consumo di cibi crudi dovrebbe aumentare quando si hanno segni di calore, in climi più caldi, e durante periodi di attività più intensa. Una piccola quantità di cibi crudi ogni giorno va bene, ma bisogna evitare gli eccessi che possono indebolire la digestione e creare problemi a individui con segni di deficienza e debolezza.

Il metodo migliore di cuocere i cibi in primavera è quello di usare temperature più alte e tempi minori, come ad esempio saltarli in olio o cuocerli leggermente al vapore.

Come principio generale, è bene limitare cibi ricchi di grassi saturi (lardo, carni, creme, formaggi e uova), grassi idrogenati e di bassa qualità (margarina, oli raffinati o rancidi), noci e semi e tutti gli intossicanti e i cibi molto lavorati e raffinati. Ottima cosa eliminare del tutto questi alimenti per un periodo di una settimana o due di "depurazione".

Una buona abitudine in questo periodo è quella di bere al mattino appena svegli il succo di mezzo limone in un bicchiere di acqua calda, volendo con l'aggiunta di un cucchiaino scarso di miele.

mercoledì 1 gennaio 2014

Pino Creanza

Pino Creanza ha iniziato a praticare arti marziali cinesi tradizionali nel 1994 e dal 2005 è membro della YMAA International, fondata dal Maestro Yang Jwing-Ming. Attualmente è School Director della YMAA Apulia con sede a Conversano (Bari), dove pratica e insegna Taijiquan stile Yang tradizionale.